Lavoro, CNEL Approva Riorganizzazione Archivio Contratti Collettivi

LAVORO, CNEL APPROVA RIORGANIZZAZIONE ARCHIVIO CONTRATTI COLLETTIVI
Ora è possibile finalmente individuare i CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
Il Consiglio Nazionale del Lavoro e dell’Economia ha approvato oggi la completa riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, che consente per la prima volta di disporre di una base informativa trasparente, accessibile e strutturata per settori Ateco, con schede contratto dettagliate e verificabili sui contenuti normativi e retributivi effettivamente applicati nelle imprese.
Con la riorganizzazione dell’Archivio dei contratti collettivi viene data priorità al loro reale radicamento in termini di lavoratrici e lavoratori coperti e su questo criterio ora e’ possibile individuare con precisione i contratti leader sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
 I dati adesso disponibili vanno a ridimensionare nettamente il problema del dumping contrattuale: poiche’ circa 99 CCNL sottoscritti da CGIL, CISL e UIL coprono oltre il 97% dei lavoratori del settore privato, mentre circa 800 contratti riconducibili a sigle minori si applicano a poco più del 2%, pari a circa 350 mila lavoratori.
Con questa riorganizzazione l’Archivio CNEL diventa uno strumento essenziale per monitorare con rigore il fenomeno del dumping e per supportare, anche nell’ambito del Codice dei contratti pubblici, valutazioni oggettive di equivalenza contrattuale da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici.
Il nuovo archivio introduce un criterio oggettivo di selezione dei contratti collettivi, fondato sul loro effettivo radicamento nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati amministrativi INPS (Uniemens): potranno essere collocati nella sezione dei contratti nazionali di settore solo i CCNL applicati ad almeno il 5% dei dipendenti di una divisione ATECO o al 3% in almeno una divisione nel caso di contratti multi-settoriali. Si supera così definitivamente la logica meramente formale del deposito dei contratti, introducendo un principio di rilevanza sostanziale che consente di individuare i contratti realmente rappresentativi e applicati e di distinguere in modo trasparente tra contrattazione effettiva e contrattazione marginale.