Confagricoltura e Università Bocconi: Per Un Piano Strategico Senza Precedenti Per Il Futuro Dell’Agricoltura Italiana

 

Un’iniziativa senza precedenti nel panorama della rappresentanza agricola italiana ed europea. È questo il profilo che ha assunto il workshop strategico promosso a Milano da Confagricoltura insieme alla Università Bocconi, un percorso di alta elaborazione istituzionale e scientifica finalizzato alla costruzione del Piano Strategico al 2050 della Confederazione e del relativo Manifesto programmatico.
La tre giorni, articolata tra il 7 e il 9 maggio presso la Triennale Milano e Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, ha rappresentato un’esperienza di riflessione collettiva di carattere straordinario per profondità metodologica, ampiezza dei temi affrontati e qualità delle competenze coinvolte.
L’elemento di assoluta unicità dell’iniziativa risiede nella scelta di Confagricoltura di avviare un processo di pianificazione strategica di lungo periodo proiettato al 2050, superando le tradizionali logiche di breve termine che storicamente caratterizzano il dibattito sul settore primario. Una visione sistemica e anticipatoria che mira a ridefinire il ruolo dell’agricoltura italiana nel contesto delle grandi trasformazioni globali — geopolitiche, climatiche, energetiche, tecnologiche e demografiche — attraverso un approccio strutturato, multidisciplinare e orientato alla governance del cambiamento.
A rendere ancora più rilevante il progetto è il ruolo svolto dall’Università Bocconi, partner scientifico e metodologico dell’intero percorso. La collaborazione con una delle più autorevoli istituzioni accademiche europee nel campo economico, manageriale e strategico ha conferito ai lavori un’impostazione di elevato profilo analitico, fondata su strumenti avanzati di scenario planning, elaborazione strategica e valutazione dei processi di trasformazione economica e sociale.


Per tre giorni Milano è diventata così il centro di una grande piattaforma di confronto nazionale sul futuro dell’agroalimentare, coinvolgendo oltre trecento rappresentanti del sistema confederale, dirigenti, imprenditori agricoli, accademici e stakeholder istituzionali in un modello di lavoro partecipativo ad altissima integrazione di competenze.
I lavori si sono sviluppati attraverso nove tavoli tematici dedicati ai principali driver evolutivi del sistema agricolo contemporaneo:
– sovranità alimentare e sicurezza strategica;
– transizione ecologica, agroenergie e sostenibilità;
– innovazione, digitalizzazione e produttività;
– gestione strategica dell’azienda agricola;
– finanza, credito e investimenti nell’agroalimentare;
– capitale umano, competenze e generazioni future;
– aree interne, rigenerazione territoriale e coesione;
– cibo, salute e nuovi stili di consumo;
– governance istituzionale dell’agricoltura, semplificazione e rappresentanza.
Ciascun tavolo è stato composto da membri della Giunta di Confagricoltura, dirigenti della Confederazione, docenti dell’Università Bocconi, imprenditori agricoli e rappresentanti territoriali, secondo una struttura di lavoro che ha favorito la contaminazione tra visione imprenditoriale, competenze scientifiche e capacità di indirizzo strategico.
Le sessioni pubbliche dell’8 e 9 maggio hanno inoltre consolidato il dialogo tra il sistema agricolo e le istituzioni, confermando la volontà di Confagricoltura di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore strategico nei confronti del decisore pubblico nazionale ed europeo.
I risultati emersi dai tavoli costituiranno il fondamento del Manifesto strategico della Confederazione, documento destinato a delineare principi, priorità e direttrici operative dell’agricoltura italiana nel medio e lungo periodo, con una prospettiva pienamente inserita nelle dinamiche europee e internazionali.
Dal Manifesto prenderà successivamente forma il Piano Strategico di Confagricoltura al 2050: un progetto che, per ambizione, architettura metodologica e visione prospettica, si candida a rappresentare uno dei più avanzati esercizi di pianificazione strategica mai realizzati nel settore agricolo italiano.